E' doveroso premettere che purtroppo ieri mancava all'appello il coltellino apposito (del tipo da noi detto a serramanico) dalla punta sottile e affilata, che si puo sostituire con una lametta da barba (anche quella ieri latitante

Altro inconveniente è stato l'impasto risulato leggermente colloso. Nonostante queste difficolta, vedrete comunque cosa è riuscita a fare l'abile signora Franca, che ringrazio sentitamente insieme a Katia, padrona di casa estremamente ospitale.
Si prepara una sfoglia sottile di frolla, si condisce col ripieno, si arrotola a cilindretto avendo cura di premere chiudendo alle estremità (tipo caramella)

Si schiacciano i cilindretti dando nel contempo la forma arrotondata

e si procede all'intaglio con segni lunghi e paralleli ...

... alcuni dei quali profondi fino ad incidere la pasta nel suo spessore e consentire di arrotondare di piu la forma. Qui una foglia:

Questa è la "palmetta"

Vediamo adesso la lavorazione del "giglio", nato dalla fantasia della nostra insegnante!
Qui sagoma sulla mano una sorta di cono ripieno di condimento:

qui prepara la foglia:

ed ecco il giglio pronto:

E visto che bisogna fare di necessita virtù, visto che abbonda il condimento e scarseggia la pasta, si fanno i "mustazzoli" (niente a che spartire nè coi miei nè con quelli di Imma):


Qui a sinistra accanto al giglio:

La stella:

In pratica si schiaccia una pallotta ripiena e la si incide a raggiera

si smussano gli spigoli, si aggiunge il bottoncino ed è pronta.

Il cestino:

Panoramica prima e dopo la cottura:





